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16/03 PubblicatoCALENDARIO DEFINITIVO STRADA / MONTAGNA 2013 PIEMONTE
25/02 Pubblicato nella pagina "Classifiche" --> "All Time" la classifica"OROPA - Monte CAMINO 1992/2000"
Cross di Santhià- 3 febbraio- PRE ISCRIZIONIad Alberto entro le ore12.00di Giovedì 31/01
PROVA UNICA CAMPIONATO REGIONALE "Indviduale" MASTER di Corsa Campestre
16/01 Pubblicato classifica "Cross di Ivrea"
Gaglianico74.it
PRALUNGO - 2° GIRO DEI CANTONI
Domenica 16 Giugno 2013 21:54
Pralungo, 14 giugno 2013
Il percorso
I primi arrivati, Gabriella Boi e Maurizio Fenaroli
Voglio ancora ringraziarvi per aver partecipato a questa piccola… ma, per noi (COMITATO GENITORI), grande manifestazione.
E’ stato un successo, circa 200 partecipanti fra bambini e “grandi”, ma la nostra VITTORIA è stato vedere all’arrivo i sorrisi, le strette di mano, le pacche sulle spalle, l’aver apprezzato il percorso… GRAZIE ci avete regalato una splendida serata.
Arrivederci alla prossima edizione…..buone corse a tutti.
Ciao a tutti, sono Alberto Picchetti...la mia 100km del passatore Firenze-Faenza conclusa in 14 ore e 7 minuti...tempo sicuramente migliorabile nel 2014, viste le condizioni meteo pessime.
Alla partenza di Firenze, sabato 25 alle 15.00, acquazzoni e temporale...un secondo temporale ci attendeva al 15esimo chilometro, quindi leggere schiarite, poi dal 40esimo chilometro fino a termine gara, pioggia intermittente (già a Firenze sabato pomeriggio la temperatura era autunnale).
Giunti allo scollinamento del passo della Colla di Casaglia, addirittura 4 gradi centigradi (non oso pensare che temperatura abbia trovato chi ha raggiunto il passo della Colla di notte).
Intorno ai 350 i ritirati, molti a causa del maltempo.
Organizzazione impeccabile, ben 23 ristori, fornitissimi, assistenza continua durante il percorso, numerosi portatori di generi di conforto in mountain-bike...accoglienza strepitosa, incitamento e folklore durante tutto il tragitto...assistenza all'arrivo con massaggi, docce, sala riposo e trasporto in stazione...insomma, un'esperienza da ripetere assolutamente, magari insieme a qualche atleta dell'A.S.Gaglianico...un saluto e a presto...
Complice un bel week end di caldo e di sole, un nutrito gruppo di Atleti biellesi ha deciso di partecipare alla "Maratonina della Baia del Sole" svoltasi in quel di Alassio la sera di sabato 11 maggio, ovviamente una new entry del panorama podistico ligure.
Da segnalare la novità molto gradita della partenza ubicata vicino al "muretto" di Alassio, data alle ore 20.00, al fine di poter godere di una fantastica vista sul tramonto a filo d'acqua regalato dalla splendida riviera di ponente, dopo aver trascorso un rilassante pomeriggio sulla spiaggia. Naturalmente la parte del leone della partecipazione biellese è spettata all' AS Gaglianico, forte della presenza di 11 atleti, seguita dal GAC pettinengo con 4 partecipanti. Inutile dire che la palma del top runner nostrano è toccata a Valentino Osiliero, con un più che lusinghiero 8.° posto assoluto su 800 partecipanti, confortato da un riscontro cronometrico notevolissimo di 1h 17m 42s e una vittoria strameritata nella categoria MM50. Di grande rilevanza anche l'ora e 26m , molto prossima ai 4m.00 a km con cui hanno concluso la prova Mirko Poli e Walter Martinetto, dando la netta impressione di poter ulteriormente migliorare la loro prestazione già dalle prossime uscite. Segue Alessio Revello e, con un rientro molto convincente a buonissimi livelli, anche Andrea Desogus, dopo una stagione invernale abbastanza tribolata , che ha chiuso la sua fatica in un'ora 33m e 15s, regolando nell'ordine dopo una lotta serratissima durata tutta la gara, Antonio Lebole, Franco Grometto e Fabio Trivero tutti ampiamente sotto l'ora e 40m. Per concludere, infine, una menzione speciale merita Marinella Cherchi salita sul gradino più basso del podio MF55, giunta al traguardo della maratonina in un'ora 54m51s accompagnata da una scorta di lusso formata da Argentina Copasso, Corrado Hary e Attilio Viola. A chiudere il plotone la neo tesserata Alessandra Monti, al debutto sulla distanza, capace di chiudere agevolmente la sua fatica, poco oltre le due ore. Ovviamente un ringraziamento particolare spetta alle gentili consorti Luana e Maurizia, instancabili tifose lungo tutto il percorso. Alla fine un meritato rientro in hotel all'una di notte, dopo una passeggiata romantica al chiaro di luna di 4 chilometri sul lungomare che da Laigueglia riporta ad Alassio.
Partecipare ad una maratona come questa lascia un ricordo indimenticabile: il pubblico, l’organizzazione, lo scenario. Tutto eccezionale. Lo start è avvenuto alla periferia di Londra in un parco immenso, divisi in tre schieramenti che partivano da località diverse per riunirsi poi dopo 2-3 km. Pensare di essere uno dei 35.000 partenti è stato più che emozionante, come pure i 30 secondi a ricordo delle vittime di Boston, attimi in cui, con i 15.000 del mio schieramento, eravamo raccolti nel silenzio più assoluto pensando alla tragedia di sei giorni prima. E poi via…..accompagnati da un fiume di pubblico ininterrotto dalla partenza all’arrivo. Entrati in centro città sono rimasto esterrefatto dal pubblico …….. c’era il mondo ad aspettarci……migliaia e migliaia di persone dietro le transenne, sulle tribune che incitavano, cantavano, suonavano, una massa folkloristica tutta per noi. Incredibile!! Quando al 25° km ho avuto i primi problemi fisici che mi hanno obbligato, da lì in avanti, a camminare per alcuni tratti, ho abbandonato lo spirito agonistico della gara e mi sono goduto lo spettacolo del pubblico fino all’arrivo.
Il risultato è stato quello che è stato con un 4h 14’ 4” e 13.903° su 34.188 classificati, ma per il calore del pubblico sembravo il 1° assoluto!!!!!
Roberto Danasino
Rotterdam, 14 aprile 2013
Per descrivere la maratona di Rotterdam bastano 2 aggettivi: organizzata ed innovativa. Rotterdam, seconda città olandese, ospita una maratona veramente spettacolare.
La città è molto ben collegata con i mezzi pubblici (treni e metropolitana) e le piste ciclabili, super efficienti, affiancano quasi tutte le strade della città.
Il sito internet è praticamente perfetto, tradotto in italiano, con tante informazioni utili come ad esempio la mappa del percorso con evidenziate le fermate della metro per consentire a familiari ed amici di muoversi efficacemente lungo il percorso.
Tra le tante cose positive che meritano di essere citate, sicuramente la grande partecipazione del pubblico è quella che più mi ha colpito; durante tutto il percorso dal 1° al 42° km tantissima gente a fare il tifo rivolgendosi ai partecipanti per nome (ogni pettorale aveva stampato, oltre al numero, il proprio nome).
Durante il percorso si vedeva gente pranzare lungo i prati e,soprattutto negli ultimi km, tanti bambini che distribuivano frutta e acqua di loro iniziativa. Un’atmosfera unica, che purtroppo manca in Italia, ma che per alcuni versi è molto simile a quella della maratona di New York.
L’organizzazione è stata impeccabile. La partenza e l’arrivo sono nel centro della città vicino alla stazione ferroviaria; l’orario di partenza è stato alle 10:30, orario comodo anche per chi pernottava ad Amsterdam (distante un’ora di treno da Rotterdam).
Il deposito bagagli/spogliatoio, a circa 200 metri dall'arrivo/partenza, è stato una cosa rivoluzionaria che non avevo mai visto prima: era un grande tendone con al suo interno panche di legno (tipo sagra di paese) dove ognuno in completa autogestione si cambiava e lasciava la propria borsa senza distinzioni di sesso o numero di pettorale. All'esterno c’erano da una parte cabine, docce e
bagni chimici e dall'altra piccoli armadietti muniti di chiavi per lasciare gli oggetti più preziosi.
Avevo paura di non ritrovare la mia borsa al termine della gara, ma non ricordavo di essere di Olanda (e non in Italia)… Infatti è stata la riconsegna borse più veloce mai vista prima: la sacca era esattamente dove l'avevo lasciata!
Ancora due notizie molto divertenti.
La prima: bagni e urinatoi chimici all'interno delle gabbie, addirittura un paio a fianco della linea di partenza.
La seconda: all'interno dei bicchieri d'acqua distribuiti ai rifornimenti c'era una spugna che faceva da “tappo” con una doppia utilità: non far uscire l'acqua durante il movimento e poter rinfrescarsi dopo aver bevuto.
La mia nona maratona inizia male e finisce ancora peggio; una contrattura alla coscia sinistra dei giorni precedenti si trasforma in stiramento già al secondo km. Termino in 03:18:48 con molta sofferenza e delusione malgrado un percorso piatto e veloce (solo due sottopassi e due ponti).
La primavera è arrivata anche per i podisti più indomiti e abituati a ogni intemperia. Chi ha partecipato alla 11a riedizione della "Biella - Santuario di Graglia" ha avuto la possibilità di godersi le strade in salita del biellese alle pendici del Mombarone in condizioni ideali, tanto dal punto di vista climatico che ambientale. E i numeri confermano: 260 erano le pre-iscrizioni chiusesi venerdì scorso, con una importante rappresentanza del settore femminile, con 44 atlete; 255 gli arrivati al Santuario lauretano al netto di qualche defezione e di qualche iscrizione "last minute": record assoluto di presenze per tutte le "riedizioni" della Biella-Graglia.
Nessun problema dal punto di vista organizzativo, con un meccanismo della A.S.Gaglianico 1974 che ha funzionato molto bene.
Pochi i nomi di vero spicco in gara quest'anno, dopo che il parco partecipanti aveva abituato bene il pubblico delle edizioni precedenti, con i duelli Galliano-Mosca alla testa della gara maschile e le presenze di Lanza e Michalska nella gara femminile. Ciò non toglie che la Biella-Graglia 2013 non abbia riservato prestazioni di spessore più che notevole sul piano atletico, grazie all'imperiosa vittoria di Alberto Accatino.
In campo maschile la gerarchia di valore che ha portato alla classifica finale è stata ben presto consolidata dopo i primi chilometri. Il portacolori della Unione Giovane Biella ha salutato la compagnia fin da subito, imponendosi in una corsa in solitaria che si è conclusa ai piedi del Santuario con il tempo di 41' 58". Quasi 5' dopo ha salutato il pubblico al traguardo Valentino Osiliero (GAC Pettinengo), giunto a Graglia in 46' 40". Terzo gradino del podio conquistato da Carlo Torello Viera (GSD Genzianella), che ha chiuso in 46' 48".
Stesso andamento registrato nella gara femminile, con tanto agonismo e poca "battaglia" per il delinearsi dell'ordine d'arrivo. A imporsi è stata Viviana Vellati dell'Atletica Candelo, già seconda alla "Biella-Piedicavallo" del 24 marzo scorso, che ha chiuso con l'eccellente tempo di 49' 35". Seconda piazza per Sonia Destro del GS Ermenegildo Zegna, con 54' 50". Terzo posto conquistato da Sarah Aimée L'Epée, portacolori del Torino Base Running, che ha chiuso col tempo di 56' 38".
Importante anche l'affluenza di Società, con ben 39 compagini rappresentate, provenienti anche da Lombardia e Liguria. Nella speciale classifica a punti loro riservata, a seguito della rinuncia della Società organizzatrice, il podio è risultato composto da GSA Valsesia, GSA Pollone, Atletica Candelo.
Uno spazio particolare poi si è voluto concedere alla premiazione del 1° Gran Premio Renato Zanetto a ricordo, dedicato alla memoria di uno dei volti più noti del podismo biellese, nonché collaboratore e amico dei gaglianichesi. Il trofeo, assegnato al primo classificato della categoria Master 70, è stato ottenuto dal rappresentante del GSA Valsesia Bruno Innocente, protagonista per parte sua di un'eccellente prova, conclusa al 62° posto assoluto col ragguardevole crono di 56' 06".
Gli organizzatori della A.S.Gaglianico 1974 ringraziano calorosamente come di consueto tutti coloro, istituzioni, aziende e volontari che con le loro prestazioni e la loro collaborazione hanno reso possibile anche quest'anno lo svolgimento della Biella-Graglia.
La terza edizione del Trail della Piota Vagante va in archivio tra sentimenti contrastanti.
Come organizzatore, non posso essere soddisfatto di come sono andate le cose, per fattori dipendenti da me ed altri non dipendenti da me.
Tra questi ultimi devo annoverare l'incredibile sfiga del terzo anno su tre di maltempo, anzi quello peggiore dei tre!
Diluvio ( alla faccia delle previsioni che davano al massimo pioggerella!), gelo, cortili quasi impraticabili, festa post gara rovinata, una tragedia a ribadire che " l'amore è cieco ma la sfiga ci vede benissimo! O la legge di Murphy Se qualcosa può andare male andrà peggio!"
Ma come più volte ribadito la mattina stessa mi assumo io tutte le responsabilità su quanto non ha funzionato sul percorso, io l'ho creato, io l'ho segnato, io ho sbagliato! Il Gaglianico 74 come società non c'entra nulla, Alberto Cappio non c'entra nulla!
Termino dicendo che questo insuccesso avrà ripercussioni sul futuro del Trail della Piota Vagante, è necessaria una profonda riflessione e valuterò con calma come fare, ma posso fin d'ora dire che non ci sarà una quarta edizione sottoforma di Gara!
Infine alcuni ringraziamenti doverosi per tutti i meravigliosi atleti ( tra lunga e corta circa 250!) accorsi sabato, anche da molto lontano ed in particolare al povero Gianni che ci ha lasciato le corna contro un ramo, a Isabella che si è tatuata la Piota sulla spalla ( Commozione!!!) a chi ha portato ogni ben di Dio da mangiare e poi non ha potuto nemmeno gustarli con noi, a tutti i miei amici e parenti ( quelli della Compagnia della Piota ) che vengono per me e Marilena, al Gaglianico che mi ha supportato in questo sogno trasformatosi poi in incubo, a chi ci ha consolato ( e ne avevamo bisogno tanto eravamo abbattuti e devastati ) a Luciano e soprattutto ad Arturo!!